Le parole di Leonardo ONLUS

"Le Parole di Leonardo ONLUS"
Vogliamo aiutare tutti coloro che a vario titolo o per
qualsiasi causa hanno difficoltà di comunicazione

Associazione ONLUS fondata il 23 luglio 2014
dona il tuo 5x1000 con il
C.F. 08736240964

 

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Voglio comprare uno scrigno magico o un set di carte, quanto costano?

Lo scrigno e le carte non sono in vendita. La nostra associazione sta cercando le risorse, i donatori o gli sponsor che ci permettano di realizzare le carte e gli scrigni in modo da donarle gratuitamente alle scuole e a chi ne ha bisogno. Se in qualche modo ci puoi aiutare potrai sicuramente avere lo scrigno e le carte più velocemente.

 
 
 
 

Da dove nasce il nome "Le parole di Leonardo"?

Le parole di Leonardo nasce dal nome di due soci fondatori, affetto da una malattia rara, la sindrome di Klinefelter e da una delezione cromosomica, che gli hanno reso molto difficile la possibilità di parlare, pur non essendo sordo, pertanto, comunica utilizzando prettamente la LIS e in alcune occasioni il BLISS..da qui il nome.

 
 
 
 

Chi siamo?

Siamo una associazione ONLUS senza scopo di lucro. Abbiamo dedicato e dedicheremo il nostro tempo e le nostre risorse ad aiutare chi ha problemi di comunicazione con dei metodi educativi ed innovativi.

 
 
 
  Cosa facciamo?

Cerchiamo di sviluppare metodi, sistemi di gioco e strumenti per aiutare i bambini con difficoltà a comunicare tra loro e con i loro pari con modalità differenti, utilizzando la lingua dei segni italiana LIS, la comunicazione aumentativa BLISS, le lingue tradizionali parlate e scritte.

 
 
 
  Quale è lo scopo finale?

L'associazione "Le parole di Leonardo Onlus", utilizzando queste metodologie innovative, si prefigge come scopo finale la totale inclusione a livello scolastico, lavorativo e sociale di tutte le persone diversamente abili a prescindere dal loro modo di comunicare e dalla loro patologia.

 
 
 
  Chi sono i fondatori?

I soci fondatori sono : i genitori di Leonardo, Mario e Cristina, due dei suoi nonni Eolo Giorgio e Grazia, e un comitato scientifico a supporto dei progetti in vari campi: psicologia e neuropsichiatria infantile, interprete LIS, BLISS, CAA, linguaggi assistiti e tecnologie assistive, Logopedia. Senza dimenticare l'apporto essenziale alla fattibilità dei progetti dei soci esperti in Design, programmazione e grafica.
Il gruppo è completo in ogni aspetto professionale e ristretto in modo da risultare efficiente ed economico nel portare a termine la missione.


 
 
 
  Come si diventa soci?

Per diventare soci si bisogna fare un versamento di 10 eur sul conto corrente IBAN: IT30M0821432880000000027978 intestato a "Le parole di Leonardo Onlus" con la causale ISCRIZIONE NUOVO SOCIO.
La ricevuta va inviata alla seguente mail, informazioni@leparoledileonardo.it, e riceverete la SCHEDA ASSOCIATIVA da compilare e restituire sempre allo stesso indirizzo.
L'iscrizione di un nuovo socio deve comunque essere approvata secondo le norme dello statuto sociale.


 
 
 
  Come posso aiutare o contribuire?

Il modo più veloce è attraverso una donazione, si può donare una qualsiasi somma di denaro anche fosse un solo euro.
A disposizione ci sono:
  • C/C IBAN: IT30M0821432880000000027978 intestato a Le parole di Leonardo Onlus

Accettiamo anche bitcoin, la moneta del futuro.
LE DONAZIONI SONO DEDUCIBILI (nei termini e nei modi previsti dalla legge)


 
 
 
 

Come posso contribuire senza inviare denaro?

DESTINA A NOI IL TUO 5x1000
Al momento della dichiarazine dei redditi scrivi il nostro codice fiscale: 08736240964



 
 
 
 

Altri modi per aiutarci?

Come tutte le associazioni abbiamo bisogno di materiale utile per realizzare i progetti.

Per esempio, abbiamo bisogno di macchine fotografiche digitali per fare fotografie, computer per lavorare, stampanti per stampare e così via.

Quindi se si ha la possibilità o si ha un attività commerciale che produce oggetti utili puoi donarci da una matita ad un magazzino.

 
 
 
   
 
 
  Cosa è la Neuropsichiatria Infantile?

La Neuropsichiatria Infantile è una specializzazione medica il cui ambito specifico è la diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e/o psichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza (da 0 a 18 anni) e di tutti i disordini dello sviluppo del bambino nelle diverse aree evolutive (motoria, psicomotoria, linguistica, cognitiva, relazionale).

 
 
 
  Il sistema BlissLIS chi può aiutare?

Il sistema BlissLIS può aiutare a sostenere e potenziare la possibilità di comunicare nei bambini che presentano difficoltà di linguaggio dovute non solo a problematiche di origine clinica ma anche alla mancata esposizione alla lingua italiana, e aiutare i coetanei senza difficoltà a entarare più facilmente in relazione con loro e arricchire le proprie modalità di comunicazione.

 
 
 
 

L’esposizione e l’utilizzo del sistema BlissLIS può rallentare lo sviluppo del linguaggio verbale in un bambino con difficoltà?

No. Poichè il sistema BlissLIS mira a sostenere la comunicazione in particolare tra i pari, nel momento in cui il bambino scoprirà il desiderio e il piacere di comunicare, cercherà il modo più „economico, efficace e rapido“ per farlo, partecipando di conseguenza con maggiore impegno al lavoro riabiliativo mirato alla correzione del disordine del linguaggio.

 
 
 
 

Il sistema BlissLIS può creare confusione o problemi di linguaggio in un bambino sano?

No. L’esposizione a modalità di comunicazione diverse, intese sia come lingua sia come sistema di comunicazione, può solo arricchire a livello esperienziale e culturale e favorire una maggiore flessibilità cognitiva e apertura alla relazione con bambini e persone con disabilità o modalità comunicative alternative.

 
 
 
  Mio figlio è dislessico, disortografico o discalculico può beneficiare del sistema BlissLIS per migliorare le sue competenze in ambito scolastico?

No, il sistema BlissLIS è pensato per dare la possibilità a bambini con problematiche comunicative e di linguaggio importanti, di utilizzare sistemi comunicativi alternativi al linguaggio verbale. Un bambino/ragazzo con disturbo specifico dell’apprendimento non presenta questo tipo di problematiche.

 
 
 
  Bambini con sindromi genetiche che comportano difficoltà cognitive e di lingugaggio possono beneficiare del sistema BlissLIS?

Sì. Questo sistema è nato per permettere proprio a questi bambini di potenziare le capacità di comunicare e integrarsi con i pari. Questo sistema non sostituisce e non si contrappone al lavoro riabilitativo/abilitativo indispensabile a migliorare le competenze e la qualità di vita dei bambini con disabilità.

 
 
 
  Bambini con importanti problematiche motorie, cognitive e linguistiche possono accedere al sistema BlissLIS?

Dipende dalle caratteristiche specifiche del bambino. Non è possibile fornire una risposta generale.

 
 
 
  Il sistema BlissLIS può sostituire la riabilitazione, in particolare la logopedia?

Assolutamente no. Questo sistema è pensato per favorire e potenziare la comunicazione ma non può sostituire un lavoro specifico sul bambino svolto da professionisti della riabilitazione.

 
 
 
   
 
 
  Cosa è la LIS?

La LIS (o lingua dei segni italiana) è la lingua in uso presso la Comuità Sorda italiana. Al pari dell'italiano e delle altre lingue vocali, è una lingua NATURALE, ossia non è stata inventata a tavolino da nessuno, ma nasce spontaneamente dalle persone che ne fanno uso in interazione tra loro. In quanto lingua è dotata di una propria struttura fonologica, morfologica e sintattica. Il linguaggio infatti è indipendente dalle modalità che vengono impiegate per veicolarlo. Pertanto, oltre alle lingue vocali che impiegano il canale fono-articolatorio per la trasmissione delle informazioni, troviamo le lingue dei segni che impiegano il canale visuo-spaziale.

 
 
 
  Il sistema BlissLIS può aiutare chi ha problemi di udito o è sordo?

Certamente, perchè l'abbinamento della LIS, che è per i sordi una lingua la cui acquisizione può avvenire naturalmente, con il sistema simbolico BLISS, mira a potenziare le capacità di comprensione ed espressione visiva dei messaggi.

 
 
 
 

La LIS serve solo per chi è sordo?

No, numerosi studi hanno mostrato che la LIS e le lingue dei segni in generale possono essere impiegate e portare significativi contributi allo sviluppo del linguaggio e della comunicazione in bambini con patologie diverse dalla sordità, ma che come i bambini sordi, faticano ad utilizzare una lingua vocale. In questi casi la LIS può essere impiegata come vera e propria lingua oppure come sistema di comunicazione aumentativa alternativa.

 
 
 
   
 
 
 

Cos’è la Logopedia?

La Logopedia è una Professione Sanitaria della Riabilitazione ed appartiene all’ambito delle Professioni Sanitarie Tecniche. Si occupa di prevenzione e ri-abilitazione delle alterazioni della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto, della comunicazione e della funzione orale.
Il Logopedista è un operatore sanitario che ha conseguito la Laurea triennale di primo livello, oltre ad aver superato l'esame di Stato (quella in Logopedia è una Laurea abilitante).


 
 
 
  Mio figlio non parla/parla male/lo capisce solo la mamma. Quando mi devo preoccupare?

Un ritardo nello sviluppo del linguaggio non è sempre patologico o irreversibile, però è importante non sottovalutare certi segnali. Intorno ai tre ani un bambino dovrebbe parlare fluidamente, senza stabili difetti di pronuncia, con un vocabolario abbastanza vario e costruendo le frasi in modo semplice ma completo (uso di articoli, preposizioni, accordo tra genere e numero, tempi dei verbi o espressioni assimilabili che rispettino il passato, presente e futuro).

In caso contrario, è importante rivolgersi a uno Specialista (a questa età è il Neuropsichiatra Infantile), che potrà valutare il caso ed eventualmente chiedere degli approfondimenti diagnostici e una valutazione logopedica.

La cosa essenziale è non sottovalutare le difficoltà linguistiche di un bambino, anche se il pediatra dovesse dire che va tutto bene e il bambino è solo un po' pigro.

Qualsiasi sia la causa di un ritardo/disturbo del linguaggio prima si inizia un trattamento specifico, meglio è.

 
 
 
  Un bambino può fare molta fatica a parlare anche in assenza di sordità, ritardo mentale, autismo o deficit neurologici?

la risposta è sì, per esempio Leonardo è un bambino che non ha deficit intellettivi, ha sempre capito benissimo quello che gli atri dicono, ma uno dei risvolti della sua patologia genetica è la disprassia verbale. In pratica, non riesce a programmare correttamente i gesti articolatori (posizioni di labbra, lingua, mandibola, palato molle e coordinazione col fiato) che servono per parlare fluidamente e correttamente, nonostante i suoi organi siano perfettamente funzionanti. Sa cosa vorrebbe dire, ma fa molta fatica a farlo.

 
 
 
     
 
 
     
 
 
     

   

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